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Cinque tracce su sette sono argomentative: tre di Tipologia B, che partono da un testo dato di cui vanno riconosciuti tesi e argomenti, e due di Tipologia C, che propongono un tema di attualità. Sono anche, stabilmente, le più scelte. Questo argomento tratta le due insieme perché condividono la competenza centrale — costruire un ragionamento coeso e sostenerlo con riferimenti culturali pertinenti — e si distinguono per un solo elemento: in B c'è un testo da analizzare prima di argomentare, in C non c'è. Gli indicatori specifici delle due tipologie, tre ciascuna, dicono esattamente dove cade il punteggio.
4 sezioni~25 min di lettura3 competenzeVerificato · 08/2026
livello base
Tutti gli indirizzi di liceo affrontano le stesse tipologie con gli stessi indicatori di valutazione: l'obiettivo comune è una tesi chiara, argomenti ordinati e una lingua corretta.
livello avanzato
Negli indirizzi a forte vocazione umanistica e linguistica (Classico, Linguistico, Scienze Umane) si valorizza la ricchezza dei riferimenti culturali e la finezza retorica, mentre negli indirizzi scientifici si apprezza il rigore logico e la padronanza degli ambiti tecnico-scientifici proposti dalla tipologia B.
Profondità di lettura: Approfondimento
Dimensione del testo: Standard · Interlinea: Compatto
Carica sempre i media: disattivo
4 sezioni16 punti chiave1 formula20 errori tipici
L'anatomia di un testo argomentativo
Vocabolario
→ SchedeLeggi il seguente passo e svolgi i quesiti. « Si dice spesso che leggere libri di carta sia ormai superato. Eppure la lettura su pagina favorisce la concentrazione: gli studi sull'attenzione mostrano che lo schermo invita a saltare da un contenuto all'altro. Inoltre il libro non si scarica e non distrae con le notifiche. Certo, l'e-book è più comodo da trasportare; ma la comodità non coincide con la qualità della lettura. Per questo la carta resta insostituibile per uno studio serio. » Individua la tesi dell'autore, gli argomenti a sostegno e l'obiezione confutata.
Il tema è il confronto tra lettura su carta e lettura digitale: di questo parla il brano.
La tesi è l'idea che l'autore vuole far accettare: « la carta resta insostituibile per uno studio serio ». Si trova, come spesso accade, in posizione conclusiva (« Per questo… »).
Primo argomento (di causa-effetto, con appoggio all'autorità degli studi): la carta favorisce la concentrazione perché lo schermo invita a dispersarsi. Secondo argomento (per esempio concreto): il libro non si scarica e non distrae con le notifiche.
L'autore ammette un'obiezione (« l'e-book è più comodo da trasportare ») introdotta da « Certo », e subito la confuta con « ma la comodità non coincide con la qualità della lettura ».
Risultato: Tesi: la carta è insostituibile per lo studio serio. Argomenti: (1) favorisce la concentrazione; (2) non distrae con le notifiche. Antitesi confutata: la maggiore comodità dell'e-book, ridimensionata perché la comodità non equivale alla qualità.
Errori frequenti
Approfondimento
La prescrizione del DM 1095/2019 secondo cui almeno una delle tre tracce di Tipologia B deve riguardare l'ambito storico ha una piccola storia che vale la pena di conoscere. Il Consiglio superiore della pubblica istruzione, esaminando lo schema di decreto, aveva suggerito di portare le tracce da sette a otto per aggiungere la traccia storica senza toccare l'equilibrio esistente; il Ministero respinse la proposta osservando che otto tracce avrebbero prodotto uno squilibrio sostanziale fra le tipologie, e scelse invece di vincolare una delle tre tracce B già previste. La conseguenza pratica per il candidato è duplice. Da una parte, ogni anno esiste con certezza una traccia in cui la preparazione storica è direttamente spendibile, e questo la rende una scelta ragionevole per chi ha studiato bene il Novecento. Dall'altra, la traccia storica resta una traccia di italiano: chiede comprensione di un testo, riconoscimento di una tesi e produzione di un'argomentazione, non l'esposizione di un capitolo di manuale.
Ripasso attivo
Prendi un editoriale di quotidiano, individua la tesi in una sola frase, elenca gli argomenti classificandoli per tipo e ricostruisci la struttura del testo servendoti solo dei connettivi.
Esercitati con quesiti collegati12 domande su questo tema
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: DM 1095 del 21 novembre 2019 — Quadro di riferimento della prima prova scritta (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e ordinanze (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Tre impianti per il commento
Vocabolario
→ SchedeDevi sostenere la tesi: « La lettura su carta favorisce uno studio più efficace di quella su schermo. » Scrivi UN paragrafo argomentativo completo, rispettando i quattro passi (enuncia, spiega, prova, collega).
« Un primo motivo a favore della carta riguarda la concentrazione. » Questa frase-guida apre il paragrafo e annuncia di che cosa si parlerà.
« Quando leggiamo su uno schermo, l'apparecchio è anche il luogo delle notifiche e dei collegamenti, e ci invita continuamente a interrompere la lettura. » Si chiarisce perché l'argomento conta.
« Diverse ricerche sull'attenzione, ad esempio, segnalano che la lettura frammentata su dispositivi digitali riduce la comprensione profonda dei testi lunghi. » Si porta una prova/esempio a sostegno.
« Per questo motivo, quando lo scopo è uno studio serio e prolungato, la pagina di carta si rivela più efficace dello schermo. » Un connettivo conclusivo riannoda l'argomento alla tesi.
Risultato: Un primo motivo a favore della carta riguarda la concentrazione. Quando leggiamo su uno schermo, l'apparecchio è anche il luogo delle notifiche e dei collegamenti, e ci invita continuamente a interrompere la lettura. Diverse ricerche sull'attenzione, ad esempio, segnalano che la lettura frammentata su dispositivi digitali riduce la comprensione profonda dei testi lunghi. Per questo motivo, quando lo scopo è uno studio serio e prolungato, la pagina di carta si rivela più efficace dello schermo.
Errori frequenti
Approfondimento
Vale la pena di distinguere fra tre modi di usare un riferimento culturale, perché solo l'ultimo soddisfa pienamente il terzo indicatore. Il riferimento decorativo nomina un autore o un'opera senza che il ragionamento ne dipenda: se lo si toglie, il testo resta identico. Il riferimento illustrativo porta un esempio che rende più chiaro un punto già affermato: se lo si toglie, il ragionamento regge ma è meno vivido. Il riferimento argomentativo è invece un passaggio della dimostrazione: serve a stabilire qualcosa che senza di esso non sarebbe stabilito, e togliendolo il ragionamento si interrompe. La prova pratica è semplice, e conviene applicarla in rilettura: si copre mentalmente ciascun riferimento e si guarda che cosa succede al testo. Se non succede nulla, quel riferimento sta occupando spazio che avrebbe potuto sostenere il ragionamento — ed è esattamente il tipo di scelta che distingue un elaborato di livello alto da uno corretto ma generico.
Ripasso attivo
Prendi un testo argomentativo, individua la tesi e scrivi tre aperture di commento diverse — una per accordo parziale, una per estensione, una per confutazione — di dieci righe ciascuna, usando in ognuna almeno tre connettivi espliciti.
Esercitati con quesiti collegati12 domande su questo tema
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: DM 1095 del 21 novembre 2019 — Quadro di riferimento della prima prova scritta (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR)) · Accademia della Crusca — consulenza linguistica (Accademia della Crusca)
La scaletta di una riflessione critica
Vocabolario
→ SchedeTraccia: rifletti sull'affermazione « Saper attendere è una forma di intelligenza ». Imposta una riflessione critica espositivo-argomentativa: proponi un titolo e una scaletta in introduzione, due paragrafi di sviluppo e conclusione.
Un titolo pertinente e non generico, ad esempio: « L'arte dell'attesa nell'epoca dell'istantaneo ». Risponde a un vincolo esplicito della consegna.
Si presenta il tema (l'attesa in una società che pretende tutto subito) e si annuncia la propria posizione: l'attesa non è passività, ma una competenza che richiede autocontrollo e capacità di previsione.
Argomento: attendere consente scelte migliori. Riferimento/esempio: si può richiamare la nozione di « gratificazione differita » studiata in psicologia, o un esempio storico/letterario di pazienza premiata, usato per ragionare e non per esibizione.
Obiezione: oggi la rapidità è un valore e l'attesa appare uno spreco. Confutazione: la fretta produce decisioni superficiali; la rapidità utile è quella consapevole, non l'impazienza.
Si riprende la tesi e la si rilancia: educare all'attesa significa educare al pensiero, perciò « saper attendere » è davvero una forma di intelligenza.
Risultato: Una scaletta completa: titolo « L'arte dell'attesa nell'epoca dell'istantaneo »; introduzione con esposizione del tema e tesi (l'attesa è competenza, non passività); paragrafo 1 (attendere permette scelte migliori, con riferimento alla gratificazione differita); paragrafo 2 (confutazione dell'idea che l'attesa sia uno spreco); conclusione che rilancia la tesi.
Errori frequenti
Approfondimento
I dati ministeriali sulle scelte dei candidati aiutano a capire che cosa comporta preferire la Tipologia C. Il Ministero pubblica ogni anno un'indagine campionaria sulle tracce effettivamente scelte, e le tipologie B e C raccolgono insieme la larghissima maggioranza dei candidati, con singole tracce che superano il venti e talvolta il quaranta per cento. Questo significa che la propria prova sarà letta dalla commissione accanto a decine di elaborati sullo stesso tema, ed è una condizione da tenere presente: ciò che rende un testo riconoscibile non è l'originalità dell'opinione — su un tema di attualità le posizioni possibili sono poche e prevedibili — ma la specificità dei riferimenti e la precisione dello sviluppo. Un elaborato che sostiene una tesi ordinaria con due riferimenti sviluppati e una struttura visibile si distingue più di uno che sostiene una tesi sorprendente in modo generico. È l'applicazione pratica del terzo indicatore, che parla di «correttezza e articolazione» delle conoscenze e non di originalità.
Ripasso attivo
Scegli un tema di attualità e costruisci in venti minuti una scaletta completa — tesi in una frase, tre argomenti con i rispettivi riferimenti culturali, un'obiezione con la risposta, apertura e chiusura — poi scrivi soltanto il titolo e i titoli dei paragrafi.
Esercitati con quesiti collegati12 domande su questo tema
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: DM 1095 del 21 novembre 2019 — Quadro di riferimento della prima prova scritta (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR)) · Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e ordinanze (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Come si compone il punteggio della prima prova
Vocabolario
→ SchedeDal punteggio in centesimi a quello in ventesimi
P₁₀₀ è la somma della parte generale (max 60) e di quella specifica (max 40); si divide per 5 e si arrotonda per eccesso quando la parte decimale è uguale o maggiore di 0,50. La formula è quella indicata dalla nota finale del quadro di riferimento.
Rivedi e migliora questo capoverso, intervenendo su coerenza, coesione e correttezza: « Lo sport fa bene. Molti ragazzi non fanno sport perché studiano. Inoltre lo sport è bello e poi ci si diverte e fa amicizia ed è importante per la salute che è una cosa fondamentale per tutti noi. »
Il capoverso non ha una tesi chiara né un ordine: la frase « molti ragazzi non fanno sport perché studiano » introduce un tema diverso (un ostacolo) senza collegarlo. Manca una frase-guida.
« Inoltre » non aggiunge a nulla di logicamente precedente; l'ultima frase accumula idee con « e poi… ed… ed… » senza gerarchia: è una catena, non un ragionamento.
« è bello », « è una cosa fondamentale » sono espressioni generiche e di registro basso; conviene un lessico più preciso e una sintassi meno paratattica.
Si fissa una frase-guida (la tesi del capoverso), si ordinano gli argomenti con connettivi appropriati e si eleva il registro: vedi il risultato.
Risultato: Praticare uno sport offre benefici che vanno oltre il corpo. Sul piano fisico, l'attività regolare contribuisce alla salute e al benessere; sul piano sociale, inoltre, lo sport favorisce le amicizie e il senso di gruppo. Anche per chi è assorbito dallo studio, dunque, dedicare del tempo al movimento non è una perdita, ma un investimento sull'equilibrio personale.
La griglia della prima prova è pubblica, ed è la cosa più utile da conoscere prima dell'esame. Vediamone la struttura in quattro passaggi.
Primo: due blocchi. Le indicazioni generali valgono fino a sessanta punti e si applicano a tutte e tre le tipologie; gli indicatori specifici valgono fino a quaranta e cambiano secondo la traccia scelta.
Secondo: le indicazioni generali sono TRE indicatori, non cinque, e ciascuno contiene due descrittori. Organizzazione e coerenza; lessico e correttezza con la punteggiatura; conoscenze e giudizi critici.
Terzo: gli indicatori specifici sono quattro per la Tipologia A e tre ciascuno per la B e la C. Quelli della A includono il rispetto dei vincoli della consegna — l'unico punto che si può perdere per pura distrazione.
Quarto: la conversione. Il totale in centesimi si divide per cinque e si arrotonda per eccesso da cinquanta centesimi in su.
La composizione del punteggio
«generali» è la somma attribuita ai tre indicatori comuni a tutte le tipologie; «specifici» quella attribuita agli indicatori della sola tipologia scelta. Il peso dei singoli indicatori non è fissato dal quadro di riferimento: lo stabilisce la commissione.
Una nota di onestà: le griglie con «venti punti per indicatore» che circolano nelle scuole sono elaborazioni locali. Il quadro di riferimento fissa solo i due totali, e la ripartizione la decide ogni commissione nella propria riunione preliminare.
Errori frequenti
Approfondimento
Vale la pena di chiarire perché il quadro di riferimento lasci alle commissioni la ripartizione dei sessanta punti fra i tre indicatori generali, perché la scelta è deliberata. Assegnare pesi fissi significherebbe stabilire a livello nazionale che, per esempio, la correttezza grammaticale conta esattamente il doppio dell'organizzazione del testo, e una proporzione del genere non è difendibile in astratto: dipende dal tipo di traccia, dal livello della classe, dal profilo dell'indirizzo. La normativa preferisce quindi vincolare l'oggetto della valutazione — che cosa si valuta — e lasciare al collegio dei docenti che compone la commissione la responsabilità di stabilire il peso. La conseguenza pratica per lo studente è che non esiste una strategia di ottimizzazione: non si può decidere di sacrificare la punteggiatura perché «vale poco», perché quanto valga lo si saprà solo in sede di correzione. L'unica strategia razionale è coprire tutti e sei i descrittori a un livello dignitoso, ed è esattamente ciò che la griglia è costruita per ottenere.
Ripasso attivo
Prendi un tuo elaborato già scritto e rileggilo tre volte, una per ciascun indicatore generale: la prima per la tenuta logica e i connettivi, la seconda per la punteggiatura e la correttezza, la terza per la precisione dei riferimenti. Annota quanti interventi fai in ciascuna passata.
Esercitati con quesiti collegati12 domande su questo tema
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: DM 1095 del 21 novembre 2019 — Quadro di riferimento della prima prova scritta (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR)) · Accademia della Crusca — consulenza linguistica (Accademia della Crusca)
Verificato · 08/2026Versione completa tramite il livello di profondità — stesso punto, stesse ancore
Riferimenti e fonti
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR)
Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)
Accademia della Crusca
Vedi anche